Parco di Montioni: boschi, cave di allume e storia napoleonica

Il grande parco boscoso tra la Val di Cornia e la Maremma

Il Parco di Montioni è una delle aree naturali più estese e meno conosciute della Val di Cornia: quasi settemila ettari di colline boscose che si allungano tra la provincia di Livorno e quella di Grosseto, in un territorio condiviso dai comuni di Campiglia Marittima, Suvereto, Piombino, Follonica e Massa Marittima. Un luogo dove la macchia mediterranea nasconde cave, ruderi e un intero villaggio ottocentesco voluto dalla sorella di Napoleone.

A pochi minuti da Campiglia Marittima e Venturina Terme, il parco è la meta ideale per chi vuole alternare le giornate di mare a un’escursione all’ombra dei boschi, tra trekking, mountain bike e archeologia industriale.

Dove si trova il Parco di Montioni

Il Parco Interprovinciale di Montioni si estende nell’entroterra della Costa degli Etruschi, tra la valle del Cornia e quella del Pecora, a cavallo del confine tra le province di Livorno e Grosseto.

Il centro di accesso principale è il piccolo abitato di Montioni, nel comune di Suvereto, che si raggiunge in circa venticinque minuti di auto da Campiglia Marittima passando proprio da Suvereto, oppure dalla strada provinciale che sale da Follonica in direzione Massa Marittima.

All’arrivo si trova un ampio parcheggio, un punto di ristoro e una fontana: da qui partono i sentieri principali, larghi e in buona parte segnalati.

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Bosco del Parco Interprovinciale di Montioni

Perché visitare il Parco di Montioni

Montioni non è un parco “da cartolina”, ed è proprio questo il suo fascino. È un bosco vero, fitto e silenzioso, in cui il paesaggio racconta secoli di lavoro dell’uomo: il taglio della legna, le carbonaie che rifornivano gli altiforni di Follonica, l’estrazione dell’allume.

Chi arriva qui trova due esperienze sovrapposte. Da un lato la natura, con oltre cento chilometri di sentieri percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo e una fauna selvatica particolarmente ricca. Dall’altro la storia, con i resti delle cave e del villaggio minerario napoleonico che emergono all’improvviso dalla vegetazione.

È inoltre una meta perfetta nelle mezze stagioni e nelle giornate estive più calde, quando il bosco offre ombra e temperature ben più gradevoli rispetto alla costa.

Cosa vedere nel Parco di Montioni

Il villaggio napoleonico di Montioni Nuovo

Il luogo più sorprendente del parco è il villaggio minerario ottocentesco voluto nel 1809 da Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e Principessa di Piombino, che decise di riaprire le antiche miniere di allume rimaste a lungo inattive.

Attorno alle cave nacque così un piccolo centro abitato — noto anche come Montioni Elisa — con le case dei minatori, i magazzini, i forni per la lavorazione del minerale e la palazzina della direzione. Oggi gli edifici superstiti sono immersi nel bosco e si incontrano lungo il percorso, insieme alla piazzetta della cisterna e alla stele in marmo che ricorda l’impresa.

Le cave di allume di Poggio Saracino

L’allume era un minerale prezioso, usato per la concia delle pelli e per fissare i colori sui tessuti, e i giacimenti di questa zona furono tra i più importanti d’Italia. L’attività si è interrotta nella prima metà del Novecento, ma restano le cave a cielo aperto e le gallerie scavate nella roccia, oggi avvolte dalla vegetazione.

I resti più accessibili si trovano lungo il percorso di Poggio Saracino, l’itinerario consigliato a chi visita il parco per la prima volta perché unisce in un solo anello la parte naturalistica e quella storica.

Le Terme di Elisa

Accanto al villaggio la principessa fece costruire un piccolo complesso termale privato, alimentato dalle sorgenti di acqua sulfurea che sgorgano in questo tratto di valle. Le vasche erano in marmo bianco e l’edificio, di gusto neoclassico, veniva utilizzato da Elisa durante le visite alle allumiere.

Le rovine, conosciute anche come Terme della Baciocca, sono uno dei punti più fotografati del parco.

La Pievaccia e il castello di Montioni Vecchio

Nel cuore del bosco si trovano altre due testimonianze medievali: la Pievaccia, chiesa fortificata di cui resta la torre, affacciata su un panorama che arriva fino al Golfo di Follonica, e i ruderi del castello di Montioni Vecchio, il nucleo originario da cui il parco prende il nome.

Le riserve naturali di Poggio Tre Cancelli e Marsiliana

All’interno del perimetro del parco si trovano due riserve naturali statali, Poggio Tre Cancelli e Marsiliana, aree a tutela più stretta dove la foresta è lasciata alla propria evoluzione naturale e la fauna trova rifugio.

Mountain bike su un sentiero nel bosco del Parco di Montioni

Cosa fare al Parco di Montioni

Trekking

La rete di sentieri è ampia e adatta a livelli diversi, dalle passeggiate brevi attorno al villaggio agli anelli più lunghi verso la Pievaccia. La segnaletica non è sempre continua nei tratti più interni: è consigliabile partire con una mappa o una traccia GPS.

Mountain bike

Montioni è una delle mete più amate dai ciclisti della zona, con sterrate larghe, single track nel bosco e itinerari che toccano il Lago del Bicocchi e i crinali panoramici sul golfo.

A cavallo e in famiglia

I percorsi principali si prestano anche all’escursionismo a cavallo, mentre gli anelli più brevi attorno a Montioni sono adatti a una passeggiata con i bambini.

Cinghiali nel bosco del Parco di Montioni

Flora e fauna

I boschi sono dominati dal leccio, accompagnato da sughere, cerri e roverelle, con distese di erica, corbezzolo e macchia mediterranea che in alcuni tratti formano vere gallerie vegetali.

La fauna è uno dei punti di forza dell’area: qui vivono cinghiali, caprioli e daini allo stato libero, insieme a volpi, istrici e altre specie tipiche della macchia. Nelle prime ore del mattino e verso il tramonto gli avvistamenti sono frequenti anche lungo i sentieri principali.

Quando visitare il Parco di Montioni

Il parco è visitabile tutto l’anno.

La primavera è il periodo migliore per le fioriture e per camminare con temperature miti, mentre l’autunno regala i colori del sottobosco e giornate ideali per le escursioni più lunghe. In estate conviene partire nelle prime ore del mattino, sfruttando l’ombra del bosco, magari abbinando la visita a un pomeriggio in spiaggia. Anche l’inverno ha il suo fascino, con boschi silenziosi e panorami tersi sul Golfo di Follonica.

Colline boscose della Val di Cornia
Torre in rovina di Rocca San Silvestro

Una tappa perfetta nella tua vacanza

Il Parco di Montioni si inserisce naturalmente in un soggiorno che unisce mare, borghi e natura.

L’escursione può essere abbinata alla visita di Suvereto, che si trova lungo la strada, a una giornata nel Parco Archeominerario di San Silvestro per completare il racconto delle miniere della Val di Cornia, oppure a un pomeriggio di relax alle Terme di Venturina dopo una giornata di cammino.

Sul lato del mare, a pochi chilometri, si apre il Parco della Sterpaia con le sue spiagge sul Golfo di Follonica; verso l’interno, le colline proseguono fino a Monterotondo Marittimo e ai vapori delle Biancane.

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Borgo medievale toscano sulle colline al tramonto

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Domande frequenti sul Parco di Montioni

Dove si trova il Parco di Montioni?

Il Parco Interprovinciale di Montioni si trova nell’entroterra della Costa degli Etruschi, tra le province di Livorno e Grosseto, e interessa i comuni di Campiglia Marittima, Suvereto, Piombino, Follonica e Massa Marittima.

Come si arriva al Parco di Montioni da Campiglia Marittima?

Si raggiunge in circa venticinque minuti di auto passando da Suvereto e proseguendo lungo la strada per Montioni, dove si trova il parcheggio principale da cui partono i sentieri.

Cosa si può vedere nel Parco di Montioni?

I resti del villaggio minerario napoleonico voluto da Elisa Bonaparte, le cave di allume, le Terme della Baciocca, la torre della Pievaccia e i ruderi del castello di Montioni Vecchio, immersi in un bosco di oltre settemila ettari.

Il Parco di Montioni si può visitare in bicicletta?

Sì, è una delle mete più frequentate dagli appassionati di mountain bike della zona, grazie a una rete di sterrate e sentieri di circa cento chilometri.

Quanto tempo serve per visitare il parco?

Un anello come quello di Poggio Saracino richiede mezza giornata e permette di vedere sia la parte naturalistica sia quella storica. Chi ha più tempo può dedicare l’intera giornata agli itinerari verso la Pievaccia.

Quali animali si possono incontrare?

Nel parco vivono liberi cinghiali, caprioli e daini, oltre a volpi, istrici e numerose specie della macchia mediterranea.

Qual è il periodo migliore per visitare Montioni?

Primavera e autunno offrono le condizioni migliori per camminare, mentre in estate conviene partire nelle prime ore del mattino approfittando dell’ombra del bosco.

Crediti fotografici (via Wikimedia Commons): Stefano Benucci: Parco Interprovinciale di Montioni (CC BY-SA 4.0).

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